Home 9 Bandi - Settori 9 Autotrasporto 9 MIMIT: sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI
BANDI

Descrizione Bando

Misura attraverso la quale le PMI italiane possono richiedere contributi destinati all’installazione di impianti di autoproduzione energetica ed è inquadrata nell’ambito dell’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 320 milioni di euro.

 

Soggetti Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni le PMI operanti su tutto il territorio nazionale.

Sono espressamente escluse dalla possibilità di beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti in settori esclusi tra cui:
– settore carbonifero;
– produzione primaria di prodotti agricoli;
– pesca e acquacoltura;
– produzione di prodotti del tabacco;
– fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio;
– fabbricazione di aeromobili, veicoli spaziali e relativi equipaggiamenti;
– fabbricazione di veicoli militari da combattimento;
– fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
– attività di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti;
– settore delle scommesse, lotterie e altri giochi d’azzardo;
– industrie ad alta intensità energetica inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) relativo alle imprese a forte consumo di energia;
– industrie ad alta emissione di CO2.

Una particolare disposizione riguarda le imprese operanti nel settore della produzione, del noleggio e della vendita di veicoli, che possono accedere alle agevolazioni esclusivamente qualora i ricavi lordi connessi all’attività svolta nell’unità produttiva oggetto di intervento derivino, in misura pari ad almeno il 50%, dalla produzione, dal noleggio o dalla vendita di veicoli a zero emissioni, definiti come veicoli che non emettono gas di scarico inquinanti durante il loro funzionamento (BEV e FCEV).

 

Tipologia di interventi ammissibili

I programmi di investimento ammissibili alle agevolazioni devono essere finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica e rientrare nelle seguenti categorie:
1. Installazione di impianti solari fotovoltaici, comprese le apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti e le spese per l’installazione e la messa in esercizio;
2. Installazione di impianti mini-eolici di piccola taglia che, grazie alle ridotte dimensioni, possono essere installati su edifici esistenti o su coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole al servizio dei predetti edifici.

È importante sottolineare che non è possibile prevedere contestualmente l’installazione di entrambe le tecnologie nello stesso programma di investimento, che deve quindi riguardare esclusivamente una delle due tipologie indicate.

Ciascun programma deve necessariamente includere la realizzazione di una diagnosi energetica. Tale diagnosi può essere predisposta da:
▪ Tecnici iscritti all’ordine professionale di riferimento;
▪ Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) accreditati UNI CEI 11339;
▪ Energy Service Company (ESCo) accreditate UNI CEI 11352;
▪ Auditor energetici qualificati.

I programmi di investimento possono essere eventualmente integrati con impianti e sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta, che devono rispettare le caratteristiche tecniche specificate nel decreto ministeriale.

La durata massima per la realizzazione dei programmi è fissata in 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Tutte le spese relative devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e debitamente documentate. Per gli investimenti realizzati tramite leasing finanziario, si considerano ammissibili le spese sostenute dalla società di leasing per l’acquisizione dei beni oggetto del contratto.

In fase di erogazione, sono ammesse le spese relative all’importo dei canoni – al netto degli interessi e delle altre spese connesse al contratto – effettivamente pagati e quietanzati entro il termine massimo di 20 mesi dalla data del provvedimento di concessione. Il contratto di leasing deve necessariamente:
▪ Essere stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda,
▪ Prevedere l’esercizio anticipato dell’opzione di acquisto del bene al momento della stipula,
▪ Includere l’obbligo per la società concedente di comunicare eventuali inadempienze nel pagamento dei canoni.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto impianti, calcolato in percentuale delle spese ammissibili, che devono essere comprese tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 1.000.000 di euro.

Le percentuali massime di contributo sono differenziate in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di spesa:
▪ 40% per le micro e piccole imprese;
▪ 30% per le medie imprese;
▪ 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica;
▪ 50% per le spese relative alla diagnosi energetica.

La dotazione finanziaria complessiva di 320 milioni di euro è articolata secondo le seguenti riserve:
▪ 40% (pari a 128 milioni) destinato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
▪ 40% (pari a 128 milioni) riservato alle micro e piccole imprese.

 

Scadenza

La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica di Invitalia (www.invitalia.it), soggetto attuatore della misura, a partire dalle ore 12:00 del 4 aprile 2025 e fino alle ore 12:00 del 5 maggio 2025.

L’accesso alla piattaforma avviene mediante identificazione tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica.

La valutazione delle domande avviene secondo una procedura a graduatoria basata sui seguenti criteri:
✓ Rapporto tra potenza nominale dell’impianto e fabbisogno energetico dell’unità produttiva (peso: 50%);
✓ Incidenza dell’acquisto di moduli solari fotovoltaici iscritti nel Registro ENEA delle tecnologie per il fotovoltaico (peso: 10%);
✓ Sostenibilità economica dell’investimento, calcolata come rapporto tra MOL e ammontare dell’investimento (peso: 30%);
✓ Possesso di certificazioni ambientali di processo (peso: 10%).

Il punteggio complessivo può essere aumentato del:
✓ 5% per le imprese in possesso del rating di legalità;
✓ 5% per le imprese con certificazione della parità di genere, La graduatoria viene pubblicata sui siti di Invitalia e del Ministero entro 120 giorni dal termine di presentazione delle domande.

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